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Burnout lavorativo: segnali, cause organizzative e prevenzione in azienda
Cos’è il burnout lavorativo, quali sono i segnali, le cause organizzative e come prevenirlo in azienda con il wellbeing, nel rispetto della normativa italiana.
WELLBEING-AZIENDALE
H4B
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Burnout lavorativo: segnali, cause organizzative e strategie di prevenzione
Il burnout lavorativo è una condizione di esaurimento psicofisico legata al contesto professionale. Non si tratta di semplice stanchezza, ma di una risposta cronica a fattori di stress lavorativo protratti nel tempo e non adeguatamente gestiti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il burnout è inserito nell’ICD-11 come fenomeno occupazionale (non come malattia) ed è caratterizzato da tre dimensioni principali:
esaurimento emotivo ed energetico
distacco mentale dal lavoro o atteggiamento cinico
ridotta efficacia professionale
Questo inquadramento è particolarmente rilevante per le aziende: il burnout non è un problema individuale, ma un indicatore di criticità organizzative.
Cos’è il burnout lavorativo


Stress e burnout sono spesso confusi, ma non sono la stessa cosa.
lo stress lavoro-correlato può essere acuto, temporaneo e in alcuni casi reversibile
il burnout è il risultato di uno stress cronico non intercettato e non prevenuto
Il burnout rappresenta quindi una fase avanzata, in cui le risorse fisiche ed emotive della persona risultano compromesse. Intervenire solo a questo stadio è complesso e costoso, sia per il lavoratore sia per l’organizzazione.
Stress lavoro-correlato e burnout: qual è la differenza


Riconoscere i segnali precoci è fondamentale per la prevenzione.
Segnali individuali
stanchezza persistente anche dopo il riposo
calo di concentrazione e motivazione
irritabilità, distacco emotivo, cinismo
disturbi del sonno e somatizzazioni
Segnali organizzativi
aumento del presenteismo
riduzione della qualità del lavoro
conflitti relazionali ricorrenti
turnover e assenze frequenti
Questi segnali non indicano debolezza personale, ma un sistema di lavoro che non sta funzionando in modo sostenibile.
I principali segnali del burnout lavorativo


La letteratura scientifica è chiara: il burnout non dipende semplicemente dal carico di lavoro, ma da come il lavoro è organizzato.
Le principali cause includono:
carichi eccessivi o mal distribuiti
scarsa autonomia decisionale
ambiguità di ruolo
leadership inefficace
mancanza di riconoscimento
conflitti relazionali e comunicazione disfunzionale
Secondo Harvard Business Review, il burnout è prevalentemente legato a fattori organizzativi e culturali, più che a caratteristiche individuali.
Le cause organizzative del burnout


In Italia, lo stress lavoro-correlato è un rischio professionale normato e la sua gestione rappresenta un obbligo per il datore di lavoro.
Il riferimento principale è il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).
Obbligo di valutazione del rischio
L’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la valutazione dei rischi debba includere tutti i rischi per la salute e la sicurezza, compreso lo stress lavoro-correlato, in linea con l’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004.
Questo significa che:
lo stress lavoro-correlato deve essere valutato obbligatoriamente
non è facoltativo né delegabile
riguarda l’organizzazione del lavoro, non il singolo lavoratore
Come va valutato lo stress lavoro-correlato
La normativa non impone un unico strumento, ma un processo strutturato, che generalmente prevede:
Valutazione preliminare
indicatori oggettivi (assenteismo, turnover, infortuni)
segnalazioni, conflitti, carichi di lavoro
Valutazione approfondita (se emergono criticità)
coinvolgimento dei lavoratori
questionari, focus group, colloqui
analisi delle condizioni organizzative
Le indicazioni operative sono state definite dall’INAIL, riferimento istituzionale per la gestione del rischio da stress lavoro-correlato.
È importante chiarire che:
il burnout non è una malattia
lo stress lavoro-correlato è invece un rischio riconosciuto dalla legge
Integrare azioni di prevenzione significa anche tutelare l’azienda sul piano normativo e organizzativo.
Cosa dice la legge italiana sullo stress lavoro-correlato




Il burnout ha un impatto diretto su:
produttività
engagement
qualità del lavoro
clima aziendale
costi legati a turnover e assenze
Secondo Gallup, i lavoratori in burnout hanno una probabilità significativamente più alta di ridurre il coinvolgimento e cercare un nuovo impiego.
Perché il burnout è un problema strategico per le aziende


Intervenire solo sulla persona non è sufficiente se i fattori di rischio rimangono invariati.
Health for Business affianca le aziende con programmi di wellbeing aziendale personalizzati, integrando prevenzione dello stress, supporto psicologico, benessere fisico e relazionale.
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Il burnout non è un problema individuale, ma organizzativo


La prevenzione del burnout richiede un approccio continuativo, integrato e multidisciplinare. Il wellbeing aziendale permette di agire prima che il disagio diventi cronico.
Un programma efficace consente di:
intercettare segnali precoci di stress
sostenere le risorse psicofisiche
migliorare la qualità delle relazioni
ridurre i fattori organizzativi di rischio
Prevenire il burnout con il wellbeing aziendale


Benessere psicologico
Spazi di ascolto strutturati, counseling e supporto alla gestione dello stress.
Benessere fisico
Prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici, gestione delle tensioni corporee e promozione del movimento.
Benessere relazionale
Lavoro su comunicazione, conflitti e dinamiche di gruppo.
Benessere organizzativo
Analisi dei carichi, dei ruoli e dei processi di lavoro.
Le dimensioni chiave del wellbeing nella prevenzione


Il burnout lavorativo è un indicatore di salute organizzativa. Ignorarlo significa esporsi a costi umani, economici e normativi.
Investire in wellbeing aziendale consente alle aziende di costruire contesti di lavoro più sostenibili, migliorando benessere, performance e stabilità organizzativa.
Conclusione
Organizzazione Mondiale della Sanità – ICD-11, Burn-out
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – art. 28
Accordo Europeo sullo stress lavoro-correlato (2004)
INAIL – La valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato
Harvard Business Review – Maslach & Leiter
Gallup – Employee Burnout: Causes and Cures
Fonti e riferimenti

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